I Whisper Of A White Bullet raccontano ‘Chasing Dreams’

56

Benvenuti all’intervista con i Whisper Of A White Bullet, la band che ha attraversato mille peripezie, cambi di line-up e sfide, raggiungendo infine una nuova stabilità che ha portato alla creazione del loro EP d’esordio, “Chasing Dreams”. Albert Einstein una volta disse: “C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà”. Questa potente affermazione riflette perfettamente lo spirito che anima il progetto dei Whisper Of A White Bullet. Nonostante gli ostacoli e le incertezze, la band ha perseverato, alimentata dalla volontà ferrea di fare musica, di esprimere se stessi e di condividere la propria arte.

Il loro primo EP, “Chasing Dreams”, rappresenta non solo un traguardo raggiunto, ma anche l’inizio di un nuovo capitolo. Prodotto in collaborazione con Karma Conspiracy e Overdub Recordings, l’EP è un cocktail esplosivo di influenze musicali che si fondono in un vibrante mash-up post-hardcore. Disponibile sia in formato fisico che digitale dal 21 maggio 2024, questo lavoro è un manifesto di resilienza e innovazione. 

Quando e come vi siete avvicinati al mondo della musica?

Fin da piccoli i nostri genitori ci hanno fatto ascoltare tanta musica con il loro giradischi, e poi abbiamo imbracciato uno strumento, chi da autodidatta e chi attraverso un insegnante, o più di uno. Mattia dice che una volta ricevuto in regalo Use Your Illusion I dei G N’R non è esistito altro strumento se non la chitarra elettrica e la musica rock. Per Andrea M. AKA Yoga invece il rock ha significato un cambiamento decisivo nella sua vita. Andrea T. invece ha imbracciato una tastiera Bontempi finché Pretty Fly (For A White Guy) non gli ha trasmesso la passione per il Rock, da quello più soft a quello più estremo. Gianmarco invece ha sempre adorato tamburellare con tutto quello che gli capitava a tiro ed era naturale che impugnasse le bacchette per percuotere le pelli della batteria.

Quali sono i vostri artisti preferiti e quale tipo di musica ascoltate?

Ci sono una marea di artisti che ci piacciono. Non abbiamo una chiusura mentale come spesso accade nel mondo rock e metal. Ascoltiamo i Queen come gli Slipknot. Oppure i Taking Back Sunday o i Bullet For My Valentine. Amiamo i Fear Factory, così come i Rammstein e gli Iron Maiden oppure i Red Hot Chili Peppers così come i Foo Fighters ed i Rolling Stones. Possiamo ascoltare Adele o Robbie Williams e poi passare agli A Day To Remember. Abbiamo consumato i dischi dei Green Day e degli Offspring ed abbiano ascoltato i vinili di artisti come Zucchero. La spocchia e l’elitarismo tipico di alcuni generi musicali non ci sono mai piaciuti.

Da cosa vi lasciate ispirare quando componete?

Non abbiamo una routine precisa quando componiamo una canzone. Può nascere da una parola che arriva all’improvviso oppure da un riff che suoniamo quando ci esercitiamo sullo strumento. E poi andiamo a caccia degli accordi e delle sonorità giuste. Ma lo stato d’animo è fondamentale per la creatività. Idee ed umore vanno di pari passo con le mani o la voce.

Raccontateci in breve il vostro nuovo EP “Chasing Dreams”?

Chasing Dreams è la fotografia di dove siamo adesso come persone e come musicisti. È la summa dei nostri ascolti e delle nostre influenze, filtrati attraverso la voglia di ottenere un suono originale e delle canzoni che in primis piacciano a noi ed ogni singola canzone è un concentrato di pura energia.

Quale brano del nuovo lavoro nato per primo?

Il primo brano nato è Overcome. Anche se cronologicamente parlando dovremmo dire Out Of Control. Overcome era una canzone che suonavamo già nei nostri live ma non era mai stata registrata prima. Out Of Control invece era stata registrata in una forma diversa da quella attuale.

C’è un filo conduttore che lega le tracce della tracklist?

Non c’è un filo conduttore che lega le tracce. Non è un concept album. Tra le canzoni che abbiamo scritto, abbiamo scelto quelle che ci piacevano di più e che secondo noi erano più rappresentative del nostro suono. Nella scelta dei brani da includere nel lavoro ha giocato un grosso ruolo il gusto personale.

Quali saranno i vostri prossimi impegni?

Come prima cosa intendiamo proseguire nella promozione dell’EP. Cercare di allargare la fan base e poi aumentare quanto più possibile l’attività live e fare molte più date perché non c’è niente di più bello che stare sul palco insieme ai tuoi compagni di band e suonare di fronte ad un pubblico, numeroso o sparuto che sia. Ma noi ci auguriamo sempre più numeroso.