I Theunskin ci raccontano “Behind the Highest Peak”

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Abbiamo avuto il piacere di intervistare i Theunskin in occasione dell’uscita del nuovo album “Behind the Highest Peak”, disponibile su tutte le piattaforme di streaming. Ecco cosa ci hanno raccontato. 

Siete nati nel 2015 come side project di una band Gothic Rock sulle tracce stilistiche di 69 Eyes e HIM. Che cosa è cambiato nel gruppo durante questi anni fino ad oggi?

Ad oggi siamo una band più matura, non solo nell’età dei singoli, abbiamo un approccio più sinergico nella composizione, nella proposizione live, la band viene prima del singolo

Da dove viene il nome Theunskin?

Non volevamo avere una connotazione letterale che ci facesse dare dei messaggi (che al giorno d’oggi poi sono più controproducenti che altro) e pensando al percorso che ci ha portati a cambiare pelle e quindi a spogliarci di quelle che per tanti anni erano state le nostre tradizioni musicali, abbiamo pensato a questo “senza pelle” con una dicitura più semplice. THEUNSKIN è volutamente scritto senza spazi, senza articoli, lo potremmo definire un… nome proprio di band!

“Behind the Highest Peak” è il vostro secondo lavoro discografico, un concept album composto da dieci brani che raccontano le vicende del protagonista. Potete dirmi qualcosa di più su come è nata l’idea del viaggio emotivo? 

In realtà l’idea del viaggio si è concretizzata brano dopo brano, ci siamo accorti, soprattutto Iacopo, l’autore della totalità dei testi, che con il proseguire della stesura sia testuale, sia musicale c’era sempre un filo conduttore che dettava la traccia di un’evoluzione

Quali sono le novità tra l’album precedente e quello nuovo?
It’s time to wake up in the dark” (il primo album) è stato un album più immediato all’ascolto, ma meno omogeneo a livello di sonorità, diciamo che abbiamo preso le misure con un nuovo modo, per noi, di comporre musica è “Behind the Highest Peak” il frutto di una sinergia consolidata prova dopo prova.

Avete date live in programma?

Stiamo lavorando con un’agenzia per la proposizione live di “Behind the Highest Peak”