I Regione Trucco ci presentano il loro nuovo singolo Linguette

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La nostra intervista ai Regione Trucco che ci raccontano il loro progetto e il nuovo singolo Linguette

Ciao ragazzi, raccontateci un po’ del vostro progetto musicale

Ciao, siamo i Regione Trucco e siamo di Ivrea. Siamo Umberto d’Alessandro(chitarra e voce), Andrea Re (tastiera, synth e un sacco di altre cose), Manuel Pozzo (batteria, sample pad) e Massimo Notarpietro (basso). Il nostro progetto musicale nasce nel 2017. Nel 2018 abbiamo pubblicato  il nostro primo album che ci ha dato parecchie soddisfazioni, dandoci la possibilità di suonare in contesti anche molto importanti. Durante i vari lock down abbiamo registrato il disco nuovo e l’abbiamo proposto a varie etichette discografiche: abbiamo ricevuto diverse risposte, la qual cosa ci ha fatto molto piacere. Abbiamo però poi accettato la proposta di Amarena Records perché l’abbiamo ritenuta la più professionale e quella più sulla nostra lunghezza d’onda.

Linguette è il vostro nuovo singolo ci raccontate come è nato e di cosa parla? 

Il nostro nuovo singolo Linguette (che anticipa l’album) è nato con il chitarra-voce di Umberto, che l’ha inviato su WhatsApp ad Andrea, il quale dopo neanche un’ora l’aveva già arrangiato in quella che è poi praticamente rimasta la versione definitiva. Linguette è un brano che procede per immagini, riflettendo su come la natura umana, nel costante sforzo di dare senso alle cose, talvolta sia estremamente razionale e, in altri casi, ricerchi invece le risposte nelle linguette delle lattine della Coca Cola. Nessuno sa quale sia la via migliore per affrontare i dubbi che ognuno incontra  nel corso della propria vita, ma, sicuramente, farlo con ironia è di grande aiuto.

Quali sono le vostre influenze musicali più importanti?

Le nostre influenze musicali, essendo una band, sono molto varie, ognuno ha le sue, peraltro molto diverse tra loro: Umberto ha una formazione più cantautorale; Andrea è un amante dei grandi classici della musica internazionale, come ad esempio i Pink Floyd; Manuel ha macinato tanto rock,  mentre Massimo ha spaziato a lungo nell’afrobeat.
Cosa ne pensate dell’attuale scena musicale? Con quali artisti vi piacerebbe collaborare?
Pensiamo che ci sia stato un forte scossone nell’attuale scena musicale, soprattutto in quella italiana: molti artisti nuovi si sono affermati e riteniamo che non siano semplici meteore, anche se il periodo pandemico ha dato una bella mazzata alla creatività e diversi musicisti molto bravi (non faremo nomi) hanno in realtà tirato fuori brani piuttosto deboli.  Due nomi con i quali ci piacerebbe collaborare: Blanco tra i più giovani, Elisa tra i meno giovani.
Progetti per il prossimo futuro?

I progetti imminenti sono tirare fuori un paio di singoli (il numero esatto lo decideremo di accordo con Domenico di Amarena Records) e poi pubblicare il disco. E ovviamente suonare il più possibile live.