“I nostri concerti sono energia pura!” Intervista ai Gorilla Pulp

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Amano lo stoner rock, il cinema pulp e la cultura etrusca, dalla quale provengono. Sono i Gorilla Pulp e li incontriamo per parlare del nuovo singolo “Don’t jump the fence” e di molto altro.

Ciao! Parlateci di voi: chi sono e cosa fanno i Gorilla Pulp?

Ciao Guyz, siamo i Gorilla Pulp e facciamo Tufo Rock! Siamo la prima band Stoner Rock/Heavy Blues della Tuscia Viterbese, la zona che comprende la provincia di Viterbo fino ad arrivare ai confini con Roma e la Toscana. Siamo 4 elementi che hanno deciso di mescolare le proprie influenze creando un genere ispirato chiaramente alla cultura 70’s. Siamo una live band affamata di palco e tour.

Questo nome così particolare da dove arriva?

Stavamo cercando un nome di animale che non ricordasse nessun artista precedente, e farlo nel nuovo millennio non è proprio la cosa più semplice. In realtà è stato deciso tutto i un batter di pelo durante una notte di prove. Avevamo bevuto qualche birra e strillando qua e là ci è piaciuta l’idea di creare un nome composto che facesse anche un gioco di parole. Gorilla Pulp come Polpa di Gorilla e un chiaro riferimento alla cultura Pulp nella letteratura, ma soprattutto nel cinema.

Avete anche inventato un nuovo genere… il Tufo Rock. Di cosa si tratta?

Abbiamo chiamato il nostro genere “Tufo Rock”, poiché viviamo tra tombe etrusche e casali costruiti di questa antica roccia porosa e altamente radioattiva. Forse è proprio il radon (il gas velenoso che è presente nello stesso tufo) che ci ha fatto fare la mutazione inversa da umani a Gorilla! ahuahu

Questa energia è racchiusa nel nuovo singolo Don’t jump the fence. Di cosa parla il brano?

Il brano è l’inno che abbiamo dedicato a tutti i nostri fan, la nostra “Tufo Rock Army”. Non lo avevamo mai fatto prima e abbiamo sentito proprio la necessità di doverli ringraziare per l’immenso supporto che ci danno ad ogni uscita ed ogni live. La canzone parla di questo intruso nel clan che decide di scavalcare la staccionata (The fence) per dover discutere con uno del clan dei Gorilla. Purtroppo si rende conto troppo tardi che il gruppo è unito e sarà la sua fine.

A livello internazionale con chi vorreste collaborare? E in Italia?

A livello internazionale ci piacerebbe molto collaborare in studio con i Masters del desert e del blues. Sarebbe un sogno avere nel prossimo disco un solo di JoshHomme e di Billy Gibbons insieme!

Come sono i vostri concerti?

I nostri concerti sono sempre molto ricchi d’energia. Facciamo una scaletta molto serrata con pochissimi secondi di pausa tra una traccia e l’altra. Ci piace coinvolgere i nuovi con i ritornelli delle canzoni e vedere anche qualche surfata/pogo nel mucchio!

C’è un aneddoto particolare, qualche cosa di divertente o assurdo, capitato durante i vostri live?

La scena più assurda che ci piace raccontare è quando in un noto locale del nord saliamo sul palco per aprire la data. Ci viene offerto da bere nel mentre che jammavamo sul nostro Blues di Witch Boogie (un nostro Blues in La dove amiamo sempre improvvisare) e a un certo punto uno di noi corre a vomitare dietro la cassa dell’amplificatore. La bevanda offerta era fuoco puro ed è stato impossibile trattenere la boccata. Il problema è stato che tutto era andato a finire sulla ciabatta del mixer. SCUSATECI ancora per quell’episodio!

E del nuovo disco in arrivo cosa potete dirci invece?

Siamo stracarichi di poterlo suonare finalmente dal vivo e non vediamo davvero l’ora. Ci saranno diverse sorprese tra cui una ballad per la prima volta. La grande novità sarà quella di avere un album interattivo, ossia componibile attraverso un pop up anni 70 che farà parte dell’inserto. Speriamo vi piaccia! Grazie infinite per il tempo che ci avete dedicato, un abbraccio gigante e speriamo di vederci presto in un live! TUFO ROCK POWA!