I Mangrovia Twang ci presentano l’Ep Giorni che esplodono

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I Mangrovia Twang ci presentano l’Ep Giorni che esplodono e ci raccontano meglio il loro progetto che cerca di unire il pop al jazz

Ciao Mangrovia Twang, cosa vuol dire il vostro nome?

La Mangrovia è un ecosistema vegetale che riesce a svilupparsi in ambienti poco favorevoli. Twang è una parola onomatopeica che sta a raffigurare il suono emesso dalla vibrazione di una corda.

Come nasce il vostro immaginario musicale soft pop un po’ jazz?

Il nostro sound risente di tantissime influenze, a partire dai nostri studi accademici jazzistici, fino alle esperienze nel pop e nella musica mainstream che ci hanno accompagnato attivamente o passivamente negli anni. La stima per artisti che prima di noi hanno provato a fondere nei loro brani tutto il loro immaginario musicale (es. Pino Daniele) è stata di ispirazione e ci ha spinti a cercare ad esempio un sound alla Vulfpeck in un brano nato dall’analisi armonica di una composizione di Nino Rota, a utilizzare batterie trap in strofa e sezioni drum’n’bass nel ritornello.

È difficile emergere in un contesto dove dilaga il pop radiofonico?
Vogliamo far diventare questo progetto un punto di riferimento nella scena musicale italiana sdoganando l’idea secondo cui la musica pop non possa godere di composizioni articolate e di influenze che provengono da generi musicali che in qualche modo ci hanno caratterizzato nel modo di scrivere. Già dalle nostre prime uscite però abbiamo ricevuto vari feedback di incoraggiamento, vari attestati di stima che ci hanno fatto capire che non siamo gli unici ad avere questa visione di un pop “ricco”.

Con quali artisti italiani vi piacerebbe collaborare?
Sono tantissimi gli artisti della scena attuale che seguiamo: Emma Nolde, La Rappresentante di Lista, Frah Quintale, Claudym, Ginevra sono nella top 5 dei nomi con cui sentiamo di condividere l’idea di una musica pop in continua evoluzione.

Progetti per il futuro immediato?

In cantiere c’è già un album pronto per essere registrato, ma la nostra priorità al momento è quella di portare live il nostro EP perché crediamo che nulla sia più gratificante, sia per i musicisti che per gli ascoltatori, di un concerto ben fatto, capace di aprire una porta gigante tra la band e il pubblico, mille volte di più rispetto a Spotify, Instagram o qualsiasi altro mezzo di promozione.