I Madyon ci accompagnano nel futuro.

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Si intitola “Madyon :: Live 3022” la nuova release della band piemontese che già negli anni scorsi si era fatta notare per un rock dalle sfumature pop e di matrice anglosassone. La formazione, capitanata dal carisma e dall’eleganza di Cristian Barra, a questo giro decide di andare oltre, in tutti i sensi, dando alla luce un progetto che mischia musica e cinema, passato e futuro. “Madyon :: Live 3022” è, come suggerisce il titolo, un live album, interamente registrato al Teatro Giorgio Busca di Alba, nel quale la band riconferma le sue ottime doti compositive, interpretative e anche di tenuta di palco. Non solo musica, perché, come accennavamo, il concerto diventa anche un vero movie, proiettato in alcune sale cinematografiche piemontesi. I Madyon sfidano quindi le regole del gioco, quelle che prevedono la pubblicazione di singoli, piuttosto che di dischi completi, e che difficilmente vede spazio per concept album, se non in casi particolari e strettamente strategici. Qui c’è poca strategia, o quanto meno non puramente rivolta al marketing spiccio, atto solo alla vendita, e tanta arte, tanto cuore, tanta verità. Se ancora non conoscete la band, “Madyon :: Live 3022” è l’occasione buona per farlo, essendo uno spaccato tra il passato ed il futuro prossimo della formazione. I brani, tra i quali spiccano a nostro avviso “Staring at the sun” (che conta più di 200.000 stream su Spotify”) e l’inedito “Here to stay”, potrebbero tranquillamente essere hit internazionali, con quel sound tipico del pop rock inglese che ha reso famosi i più conosciuti Coldplay. Non un semplice “copia incolla” di sonorità, però. I Madyon infatti riescono nel non facile compito di rendere proprio un genere ormai main, con la genuinità tipica delle formazioni underground. Un’ottima prova questa, che ci fa sperare in un futuro, e bello, nuovo disco in studio.