Guardare Niveo negli “Occhi” può aiutare a ritrovare sé stessi

44

In occasione della sua ultima release per Formica Dischi, abbiamo fatto qualche domanda al talento toscano Niveo, che solo qualche giorno fa ha pubblicato il suo secondo singolo “Occhi”. Buona lettura!

Niveo, due singoli all’attivo e una vita davanti per confermare le belle aspettative che hai nutrito, con le tue prime uscite, tra pubblico e addetti al settore. Ecco, quali sono le aspettative di Niveo per questo ritorno discografico?

Non ho aspettative dal punto di vista discografico ma le ho dal punto di vista artistico, non devo smettere di crescere ed imparate mai, l’aspettativa è ‘semplicemente’ di non fermarsi!

“Occhi” è un brano ben scritto, che non ha paura di lanciarsi verso derive musicale che ricordano un po’ i Blink, un po’ il mainstream di casa nostra. Con chi hai lavorato al brano, e come sono proceduti i lavori in studio?

Questo brano è nato in maniera particolare, se fosse un bambino avrebbe come luogo di nascita tre ospedali diversi: Il brano è nato una notte di maggio nella mia cameretta dove ho scritto il primo giro di chitarra, qualche giorno dopo ho scritto la prima strofa della canzone in live su Tik tok e giorni dopo, nello studio di formica dischi, la mia etichetta discografica, abbiamo chiuso il pezzo insieme al mio produttore Fabio Zini e il mio mix and master engineer Mattia Lassi.

Il brano parla d’amore, ma lo fa attraverso una serie di immagini che attingono da ambienti e fonti diverse. Ecco, come nasce un brano di Niveo? Ci sono cose specifiche da cui ami prendere ispirazioni, o particolari ritualità/luoghi/azioni comuni che caratterizzano il tuo scrivere? Che so, una stanza in cui ti piace particolarmente comporre, o qualche gesto che sei solito compiere nello scrivere…

Scrivo quasi sempre di notte nella mia cameretta cercando di non svegliare i miei genitori che dormono vicino camera mia, questo solitamente è il contorno di ogni mia canzone, forse perché la notte penso troppo e ho bisogno di chiarirsi la mente scrivendo ciò che penso.

Nel brano, lasci molto emergere il tema del contrasto, quasi a voler disegnare una felcità che, a due passi dal traguardo, sembra sfumare come un “tramonto amaranto”… come si fa, nella vita, a non mandare “a fuoco tutto quanto”?

Per non bruciarsi bisogna capire quando fermarsi, quando allontanarsi da persone sbagliate e quando pensare a noi stessi, è ciò che ci circonda che brucia, e se si appicca un fuoco non basta un po’ d’acqua per spegnerlo.

I tre dischi preferiti di Niveo?

Love Is Not dying di Jeremy Zucker, Farsi Male a Noi va Bene dei Bnkr44 e infine Ok di Gazzelle.

La cosa che ti fa più “allergia”: sappiamo che, di allergia, tu soffri eccome…

esatto, sono allergico a tante cose ma principalmente al polline, alla polvere e all’amore, ma a volte basta solo il giusto antistaminico.