Godbless – Veleno

1875

Scritto da  Lamarchesa13 (lamarchesa13.blogspot.com)

Ogni nuovo disco di elettronica che mi viene sottoposto, mi fa felice a prescindere, amo la musica elettronica e le contaminazioni che sempre porta con se. Ho sentito troppo spesso, soprattutto da persone che hanno una formazione musicale classica dire, nonostante si sia nel 2014 e una gran fetta di produzione musicale utilizza le possibilità del digitale, che “non è vera musica”. In ogni caso io rispondo sempre che si tratta semplicemente di un altro linguaggio che ha regole e strumenti totalmente diversi e produce sensazioni diverse. Questo lavoro dimostra, se ce ne fosse bisogno, che l’elettronica è un perfetto veicolo per esprimere una certa spiritualità, cosa che Bjork coi suoi lavori, più o meno fruibili ha ampiamente dimostrato. Questo disco è appunto un bel viaggio interiore, un racconto tra natura e tecnologia e quindi terribilmente contemporaneo, una miscela di campionamenti eleganti e molto asciutti. Le voci danno ai brani questo tono sognante e in qualche modo ultraterreno, inevitabilmente questo disco mi fa pensare a grandi distese silenziose e nature extraterrestri, altri pianeti insomma… un disco minimal e intenso, pieno di pennellate etniche che richiamano l’oriente e ne fanno una sintesi moderna, un ottimo lavoro davvero, da ascoltare e riascoltare, quando si passeggia per la città, in spiaggia o addirittura mentre si lavora.

L’autore

Lorenzo “Godblesscomputers” Nada è un collezionista di suoni concreti, li esplora, cataloga, seziona, e ricompone con suoni di sintesi. Italiano di origine vede il suo battesimo artistico durante una sua residenza berlinese.

 

Pubblicazioni precedenti:

“The Last Swan” (autoprodotto) e il suo seguito “Swanism” (FRESH YO! LABEL)

“Lost in Downtown” (FRESH YO! LABEL)
“Freedom is O.K.”
(Vinile) per la berlinese Equinox Records

 

Il background di Godblesscomputers è legato all’hip hop, al funk, al soul, al jazz, all’elettronica di matrice inglese che riprende le ritmiche e gli stilemi della musica black e le trasporta altrove; ad etichette come Warp e Ninja Tune. Un alternarsi di texture organiche e ritmiche impazienti, silenzi e pathos: ed è proprio questo mix perfetto che lo ha portato ad esibirsi sui più prestigiosi palchi, quali Club 2 Club a Torino e Robot Festival a Bologna.

 

MINIGUIDA EMOTIVA PER L’ASCOLTO DI OGNI SINGOLO BRANO

Brano 1 –What we’ve lost

Qualcosa di esotico, pennellate di india appena accennate, suoni campionati secchi e graffiati, un’atmosfera sognante e malinconica.

Brano 2 –Icry

Ritmica più accesa, lunghe distese, il deserto, oppure un altro pianeta, il suono degli elementi naturali, i colori fluorescenti,

Brano 3 – Nothing to me

Tranquillità, ritmica asciutta e non ridondante, fresco e frizzante.

Brano 4 – Nothing to me

Suoni campionati, contrapposti e molto ritmici, l’asciuttezza del brano è esemplare, brano sospeso e a modo suo molto mentale, astratto, rarefatto

Brano 5 – Collapse

Forse il brano meno efficace a tratti un filo ripetitivo, ma che si riprende molto bene nella seconda parte

Brano 6 – Yuan

Il brano che ha più rimandi con l’oriente e che ha richiami etnici più forti, ritmica appena, appena accennata.

Brano 7 – Orange

Denso e quasi orchestrale, per la complessità di sovrapposizioni sonore, il risultato è un suono ricco e drammatico pieno di energia sontuosa. Degno brano di conclusione.

CONTATTI:

http://velenogodblesscomputers.tumblr.com
godblesscomputers.com
whiteforestrecords.com
freshyolabel.com
bpmconcerti.com 

Link per l’acquisto del VINILE

VINYL limited edition of 200:
http://goo.gl/tOkGmi