“Gli “Ostacoli” ci aiutano a non buttarci giù.” Intervista a Black Eyes 2

63

Dopo un precedente lavoro datato 2019, i Black Eyes 2 – ovvero Nora ed Alessandro – fanno tesoro dei difficili anni pandemici per scrivere e registrare il nuovo EP “Ostacoli”. Racchiuse in queste canzoni le paure di tutti noi, i pensieri che ci spingono a credere di non farcela, e al contempo la voglia di non farsi abbattere, di imparare e di proseguire più forti che mai. Nora ed Alessandro, ospiti dei nostri spazi, ci raccontano come è nato il lavoro.

Benvenuti ragazzi! Partiamo con le domande di rito: chi sono i Black Eyes 2 e quando capiscono di voler fare i musicisti?

Ciao, grazie! Siamo Nora e Alessandro, basso e batteria. Entrambi abbiamo iniziato a suonare anni fa, sia da soli che con altre band ed è così infatti che ci siamo conosciuti: ai concerti della nostra zona siamo stati spesso uno il pubblico dell’altro. Il progetto Black Eyes 2 nasce poi nel 2018 ed è allora che abbiamo capito che la musica poteva diventare qualcosa di più di un hobby. La registrazione del primo EP in EDAC Studio ci ha dato la spinta vera per prenderci un po’ più sul serio.

Ora che abbiamo rotto il ghiaccio ci volete raccontare di Ostacoli, il vostro nuovo EP?

“Ostacoli” è nato tutto nell’ultimo anno, in un momento in cui per un motivo o per l’altro abbiamo avuto più tempo per fermarci e pensare: abbiamo raccolto i ricordi di alcuni problemi o ansie affrontati negli ultimi anni. Rappresenta delle situazioni scomode e difficili con cui ci siamo scontrati e che ci hanno insegnato qualcosa, sia in positivo che in negativo.

Una cosa che colpisce ancor prima di ascoltare sono i titoli dei brani. Avete scelto parole semplici e che, a prima vista, racchiudono un significato particolare, almeno per voi… ci abbiamo preso?

Ci fa piacere che si noti questa scelta, in effetti ci piace l’impatto che hanno i titoli brevi perché ci sembrano più incisivi. Chiaramente hanno un significato particolare, ci avete preso! Abbiamo scelto tutti i titoli a fine lavoro, a partire dal significato dei testi e dopo ci siamo resi conto che rappresentano bene le prime cinque esperienze che hanno segnato il periodo delle nostre vite che volevamo raccontare.

In Sbaglio cantate “mentire è la scelta migliore, nascondermi è ciò che mi riesce meglio”. Ci spiegate meglio?

Vi siete mai sentiti inadeguati? O non all’altezza della situazione che state affrontando? Ecco, questa frase nasce proprio dalla paura, dalla vocina che abbiamo in testa e che ci dice che sicuramente sbaglieremo tutto. Non “buttarci giù” sempre è una delle difficoltà che stiamo ancora provando a superare, anche se spesso ci viene più naturale non affrontare la situazione e nasconderci appunto.

Per questo lavoro avete collaborato con Edac Studio e Davide Lasala e Andrea Fognini. Come è stato lavorare insieme?

Conoscevamo già Davide e Andrea anche grazie al lavoro per il nostro primo EP. Siamo tornati in EDAC Studio perché ci siamo trovati bene: conosciamo il loro stile ed il loro metodo di lavoro, sappiamo che sono interessati alle persone e alle loro idee, oltre che alla musica. Lavorare insieme per “Ostacoli” è stato molto sfidante: la loro professionalità ci insegna sempre qualcosa e ci fa mettere in discussione. Speriamo che anche per loro siano state delle giornate piacevoli oltre che produttive.

Concludiamo come abbiamo iniziato, con la più classica delle domande: prossimi appuntamenti dal vivo?

Questa è la domanda più classica, ma anche la più difficile: per le realtà piccole e indipendenti come la nostra è sempre complicato trovare in autonomia delle date, anche perché non facciamo set acustici che sono molto richiesti, per esempio. A volte succede che ci invitino a suonare all’ultimo momento, ma avvisiamo subito sui social quindi seguiteci!