Gionta: “‘Fatemi capire’ mi ha liberato dal blocco dello scrittore”

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Fatemi capire, nuovo singolo di Gionta, è scritto dallo stesso artista e prodotto insieme a Roberto Gabrielli. Il brano nasce dalla composizione in vocal looping attraverso la creazione di accordi vocali sulla loop station di Gionta con in seguito l’aggiunta in studio di beat, synth e altri elementi elettronici vari.

È stato semplice trovare la tua identità artista oppure è stata frutto di un processo di ricerca?

Non è stato e non è per niente facile. Ancora oggi credo di essere una persona che cerca costantemente di capire chi è. Stessa cosa per la sfera artistica. Ho iniziato a scrivere da quando ero un ragazzino alle scuole medie e ancora oggi noto come il mio modo di scrivere, di approcciarmi alla musica ed alla composizione sia in continuo mutamento.

Vuoi parlarci della genesi di Fatemi capire?

Fatemi Capire nasce in un momento della mia vita dove le parole faticavano ad arrivare. Questo brano è stato per me un forzare il cosiddetto “blocco dello scrittore” che è diventato nella canzone un qualcosa da descrivere ed osservare invece di essere un qualcosa per il quale piangersi addosso. Fatemi Capire è una vera e propria richiesta verso le parole che tardano ad arrivare nei giusti momenti. Quelle stesse parole che, tramite la loro mancanza, fanno spesso allontanare anche tante persone dalle nostre vite.

Siamo in autunno e la stagione dei talent è ufficialmente aperta cosa ne pensi di chi intraprende questa strada? Tu hai mai pensato di percorrerla?

Diciamo che per me autunno ed inverno significheranno piena concentrazione sull’organizzare le uscite dei nuovi singoli! Non ho comunque mai amato i talent. Ci ho anche provato un paio di volte ma ho capito che non è un mondo adatto a me e che non valga neanche più la pena criticarli. Il pubblico ama questi tipi di spettacoli e format, altrimenti i talent non sarebbero così popolari. Sono, di fatto, show televisivi votati allo spettacolo, com’è giusto che sia. La cosa bella è che, ogni tanto, dai talent viene fuori qualcuno di veramente bravo che altrimenti, per la maggior parte dei casi, non avrebbe il minimo spazio nel mainstream/industria musicale.

Invece cosa ne pensi del Festival di Sanremo?

Ho smesso anche di criticare il Festival di Sanremo. Anche il festival è ed è sempre (e giustamente) stato uno show televisivo, ma non voglio più sembrare l’hater di turno che spara sentenze su ciò che non fa per lui. Anche il Festival non credo faccia per me. Poi… mai dire mai. Certo, l’importanza, il prestigio ed i costi del Festival di Sanremo non sono minimamente paragonabili ad un qualsiasi talent a mio parere.

Dove ti vedremo nei prossimi mesi?

Nei prossimi mesi sarò impegnato nelle uscite di uno o un paio di singoli (uno sicuro fra autunno ed inverno) e alla scrittura di testi in catalano algherese (la lingua della mia città ed unica minoranza linguistica catalana in Italia) per la realizzazione di un album pianoforte e voce che andremo a presentare poi, il prossimo agosto, fra Sardegna, Francia e Spagna (solo la parte catalana dei due paesi).