Focara: svelati i segreti di “Respirare”

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Il nuovo singolo di Focara, intitolato “Respirare”, è un viaggio emozionale attraverso un mondo interiore profondo e complesso. Questa ballad sognante e introspettiva ci offre un’opportunità unica di immergerci nelle profondità dell’anima dell’artista e di esplorare temi universali che toccano il cuore di ognuno di noi.

Quando hai iniziato a fare musica e a cosa ti sei ispirata per diventare un’artista?

Ho iniziato a fare musica fin da quando ero piccola. Da bambina, mi piaceva cantare e sperimentare con la voce. Verso l’adolescenza, mi hanno regalato un pianoforte digitale, il che è stato un momento significativo nella mia crescita come musicista perché mi ha dato la possibilità di esplorare la musica ancora di più. Dai 17 anni circa ho iniziato a studiare il pianoforte e a comporre le mie prime melodie.

La svolta decisiva nella mia decisione di diventare un’artista è avvenuta quando ho iniziato a scrivere i miei primi brani, scrivere canzoni è stato il momento in cui ho davvero compreso che la musica era ciò a cui volevo dedicare la mia vita.

Chi sono i tuoi modelli musicali o le tue influenze più grandi nella tua carriera?

Potrei fare una lista infinita ma citerò solo alcuni artisti tra cui Bon Iver, Lorde, Beyonce, The weeknd a livello musicale, e poi Vasco Brondi, Niccolo Fabi, Franco Battiato, La rappresentante di lista, per quanto riguarda la scrittura.

Come immagini il tuo pubblico ideale? Qual è il tipo di connessione che speri di avere con chi ascolta la tua musica?

Il mio pubblico ideale è composto da persone empatiche, quelle che cercano nella musica un modo per sentirsi comprese e meno sole. Spero di connettermi con chi ascolta la mia musica in modo profondo, creando un legame emotivo attraverso le mie canzoni. La mia aspirazione è che la mia musica possa offrire conforto, ispirazione e un senso di connessione a coloro che la ascoltano.

In che modo la tua musica si è evoluta nel corso della tua carriera? Ci sono stati momenti significativi che l’hanno influenzata?

La mia musica ha subito un’evoluzione significativa nel corso  degli anni, e gran parte di questa evoluzione è stata influenzata dai cambiamenti nelle mie influenze musicali. Inizialmente, mi trovavo su una strada più orientata verso il suono acustico, con una maggiore enfasi sulla melodia e l’interpretazione vocale, poi con il tempo ho iniziato ad avvicinarmi alla musica elettronica e questo ha aperto un mondo di possibilità sonore e creative che prima non avevo esplorato appieno. L’inclusione di elementi elettronici nella mia musica ha portato una nuova dimensione al mio sound, consentendomi di sperimentare con suoni, ritmi e arrangiamenti diversi.

È da poco uscito il tuo ultimo singolo. Ci racconti com’è nato.

Ho iniziato a scrivere “Respirare” in un momento della mia vita in cui provavo disagio nel rimanere sola con me stessa. Ero a casa da sola, e il silenzio mi stava davvero mettendo a dura prova. In quel momento, ho acceso il computer e ho iniziato a scrivere, la canzone è nata da un desiderio di esprimere tutto ciò che avevo dentro di me in quel momento.

È una canzone che parla di cercare un senso di pace e comfort nelle piccole cose, come il semplice atto di respirare, quando ci sentiamo sopraffatti dalle sfide della vita.

Come definiresti le sonorità di questo pezzo?

Direi che è una ballad synthpop

Quali saranno i tuoi prossimi passi discografici?

Innanzitutto, spero di poter portare le mie canzoni in giro nei locali e di condividere la mia musica con il pubblico dal vivo, creare esperienze condivise e far vivere la mia musica in un contesto dal vivo.

Inoltre, sto lavorando per pubblicare nuova musica al più presto. Continuerò a scrivere e registrare brani per ampliare il mio repertorio e condividere nuove storie, emozioni e suoni.