FEDESHUI: equilibrio affascinante tra ieri e oggi

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Questo piccolo disco piacerebbe da pazzi a Gnut. Forse. O probabilmente anche la sua voce sarebbe perfetta. Ma è la dolcezza di Federica Caso (in arte FEDESHIU)a vincere e a fare gli onori di casa in queste sue prime cinque ufficiali scritture che non chiedono altro che un poco di silenzio e di contemplazione.

“Ajere” esce per L’Airone Dischi, ci troviamo in Campania, Eboli per l’esattezza, e il dialetto così magico e ricco di teatralità popolare segna il DNA di 3 dei 5 brani. Si alternano due scritture in italiano tra cui il singolo “Ornella e Franco”, suono che somiglia e aderisce ai colori e al sapore del video che troviamo in rete, e “Domenica in pigiama”, sospesa come solo una domenica sa essere. Forse i due momenti più “editati” del piccolo viaggio, anche se la natura scarna e di sintesi è la chiave di tutte le cose.

Fedeshui mi richiama i grandissimi della tradizione, mi richiama la dolcezza, la contemplazione che guarda (o sa guardare) alla vita con un modo infantile, fanciullesco, da favola… ma senza essere ingenui. Il suono poi che valorizza a pieno questa voce appannata ai bordi, sicura e dettagliata ma con una nebbiolina di polvere attorno che quasi la rende antica, vissuta. La chitarra non cerca trasgressione e tutto sembra provenire (se non fosse per i due momenti in italiano), da qualche amarcord anni ’50. È un esperimento che spero trovi consenso altrove. È la prima prova che non deve per niente finire qui… anzi…