Esserescoria ci racconta della sua visione artistica in “Lucifero In Love”

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“Lucifero In Love” il primo singolo estratto dall’album di debutto di Esserescoria, si presenta come una affascinante e provocatoria rivisitazione del mito biblico della cacciata dell’angelo ribelle dal Paradiso. Mentre la Bibbia attribuisce la caduta di Lucifero alla sua presunzione di uguagliare Dio, questa reinterpretazione audace offre una prospettiva innovativa, trasformando il tormento dell’angelo caduto in una struggente storia d’amore proibito.

Ciao Riccardo, è un piacere averti con noi oggi. Cominciamo dalla tua storia. Da bergamasco di nascita a bolognese d’adozione, come hai vissuto questo cambiamento e in che modo ha influenzato la tua musica?
Piacere mio. Andare via, lontano da casa è un passo che ti carica di energie fresche, in più ti insegna che per crescere, per andare avanti, bisogna anche essere in grado di lasciare andare e di mettersi in discussione.
Quando sono andato via dalle valli bergamasche ero un giovane rocker “fondamentalista”, per me esisteva solo la musica analogica, suonata. Odiavo il mondo digitale e della musica elettronica in tutte le sfaccettature.
Venire in un ambiente così all avanguardia e poliedrico mi ha messo in contatto con realtà musicali che non facevano parte del mio background e mi sono aperto a tutto ciò che prima detestavo.
Quando si va via, si cambia la propria vita in todo in qualche modo si è predisposti a una morte ed una rinascita e quindi a rimettere in discussione tutto quello che prima poteva sembrare un principio indissolubile, e questo si è tradotto in un avvicinamento a generi che erano nuovi per me e che mi hanno sicuramente influenzato tantissimo negli anni.

Utilizzi solo chitarra e voce nella composizione dei tuoi brani. Qual è il significato di questa scelta e come credi che influenzi il tuo songwriting?
Parto sempre da riffs di chitarra suonati in sessioni di improvvisazione libera perchè di base nasco chitarrista e per ora ho sempre prediletto l’ istinto come innesco della miccia creativa.
Ma non basta, perchè se anche si può jammare per ore e ore bisogna anche saper riconoscere, appena si presenta, quella combinazione di note e ritmo che sono l’ embrione di un pezzo.
Quindi improvvisare si, ma con una mente già proiettata alla ricerca di qualcosa di più solido.
Dopodichè vado con la voce perchè se già voce e chitarra fanno funzionare il pezzo da soli, beh, in fase di arrangiamento sarà tutto più semplice.

Successivamente hai iniziato ad approcciarti alla produzione, registrazione e sound design. Come questa evoluzione ha arricchito la tua esperienza musicale e in che modo ha plasmato il suono di ESSERESCORIA?
Credo che l’ artista moderno non può prescindere dal conoscere anche la parte più tecnica.
Parte tecnica che però non è affatto priva di valore artistico e creativo nel caso della musica e può darti la possibilità di esplorare e sperimentare cose che non avresti mai potuto pensare prima.

Il tuo progetto ESSERESCORIA nasce dalla commistione tra synth e chitarre acustiche. Come hai lavorato su questa combinazione e cosa rappresenta per te questa sintesi sonora?
Gia da tempo provavo a combinare il suono della chitarra a quello dei sintetizzatori ma mi ero fossilizzato troppo sulla chitarra elettrica che pensavo potesse riuscire a centrare l’ obbiettivo più facilmente.
Non ero soddisfatto.
Poi, dopo aver sentito dei pezzi di iosonouncane ricchi di acustica a fianco delle tastiere mi è venuta voglia di provare anche a me.
Penso che il suono della chitarra acustica con quelle medio-alte potenti, ritmiche e così analogiche stia benissimo con le patch di synth dello stile che preferisco, sempre un pò retrò e cupe.
E’ stato veramente bello perchè mi ha fatto riscoprire e godere della chitarra acustica che avevo abbandonato anni prima quando mi ero stufato di suonare le cover in giro.

Il tuo primo singolo estratto, “Lucifero In Love”, è stato pubblicato di recente da Overdub Recordings. Puoi condividere con noi l’ispirazione dietro questo brano e cosa desideri che il pubblico percepisca attraverso il suo ascolto?
Il brano reinterpetra il passaggio biblico della cacciata dell angelo Lucifero dal paradiso per la sua colpa di voler essere simile a dio.
In questa reinterpretazione è l’ amore per una donna che lo fa cadere dal regno dei cieli, e la sua scelta di seguire questo amore anche a costo di vedere il suo destino per sempre trasformato è un esortazione a non accettare un futuro predeterminato ma ribellarsi a questo e seguire il proprio cuore anche quando ciò vuol dire andare verso ad una vita più scomoda e difficile.
L ‘ispirazione mi è stata data da un mio amico il quale era stato incaricato di concepire un video per quella che era una versione antica del pezzo. A quel tempo il pezzo parlava di altro ma lui si è inventato questa storia che mi ha rapito e così, dopo un pò di tempo, ho ricucito il testo e la voce per seguire il suo video.
Video che finalmente è prossimo all’ uscita!

Infine, cosa possiamo aspettarci dal tuo debut album e quali temi o emozioni intendi esplorare attraverso la tua musica?
Saranno dodici canzoni che sono in grado di non annoiare e di farsi ascoltare con interesse fino alla fine. C’è parecchio movimento ritmico, che ritengo fondamentale per tenere l’ attenzione alta e per trasmettere energia e voglia di cambiamento.
Molti pezzi parlano del marcio della nostra società con una punta di sarcasmo, spesso anche con un’apertura alla possibilità di riuscire a svegliarci tutti e raddrizzare il tiro.
Ci sono poi pezzi più intimi e poetici, con un energia differente ma che toccano temi nei quali ognuno si può immedesimare in questi strani tempi.
Spero che voi sarete disposti a farvi questo viaggio di quasi un’ ora tutto d’ un fiato, e farvi trasportare dai paesaggi sonori alla pari che dalle tematiche a volte rabbiose e sprezzanti , a volte toccanti e malinconiche