Empatia, un questione di feeling: un’intervista

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E’ uscito venerdì 7 Maggio il nuovo singolo di Empatia, “La tentazione di essere felici”. Il brano, prodotto da Roba da Matti Dischi e distribuito da Artist First, rappresenta l’esperienza che ti frega, quella che ti spinge a dimenticare il passato. È la linea sottile che divide la paura dal coraggio e che quando viene oltrepassata, tutto diventa magia.

 Wow, “Empatia” è un nome molto diretto e forte come nome d’arte: da cosa nasce?

“Empatia” nasce dall’esigenza di comunicare, di immedesimarmi nelle condizioni di chi ho di fronte per poi condividerne le emozioni. Empatia è una parola greca, l’ho scoperta al liceo, durante una lezione e me ne sono innamorata perché rappresenta al meglio ciò che voglio trasmettere attraverso la musica.

 E invece come è nato l’ultimo singolo?

Il brano è nato in una notte insonne, tormentata da pensieri, una di quelle tipiche sere che possono capitare a tutti noi e che non riescono a rimanere sorde davanti alle emozioni. La “Tentazione Di Essere Felici” è un urlo di liberazione di cui abbiamo tutti bisogno quando le parole finiscono, la paura prende il sopravvento e rimane solo la musica a salvarci.

Ci racconti il rapporto con Roba da Matti Dischi? 

Il mio rapporto con Roba da Matti Dischi è iniziato una mattina primaverile, mentre ero in bicicletta per le vie di Roma e la routine è stata spezzata da una chiamata inaspettata da parte di Renato (fondatore dell’etichetta e coauotore dei miei brani). Con lui c’è stata subito una forte sintonia ed è cominciata una bellissima collaborazione artistica. In seguito, ho conosciuto Massimo (cofondatore e produttore dell’etichetta).

Come hai vissuto questo periodo di reclusione? 

Il mio periodo di reclusione è stato caratterizzato in parte da tanta paura perché mia madre è un’infermiera che ha lavorato in prima linea sin dal primo lockdown, dall’altra ho avuto la possibilità di passare tanto tempo con il mio fratellino, ho scritto tanta musica e ho fatto tante riflessioni, che in un periodo normale di vita non mi sarei trovata a pensare.

Ora quali saranno i tuoi prossimi passi?

I miei prossimi step… Sicuramente continuare a scrivere musica, lavorare sulle prossime canzoni e organizzare tutto ciò che concerne il progetto artistico (dietro una canzone non c’è mai solo l’artista, ma anche lavoro duro e tante persone che in sinergia credono nell’idea e la portano avanti). Poi, soprattutto ricominciare a fare live. La musica dal vivo manca a tutti. La musica è condivisione.