EMANUELE ZULLI presenta LA LUNA QUADRATA

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Ci parli della sua passione per la scrittura, come è nata?

Se ci penso, devo dire che mi è sempre piaciuto scrivere, fin dalle scuole elementari, e prima ancora mi piaceva leggere. Leggevo soprattutto fumetti all’inizio. Ho poi iniziato a scrivere i miei primi racconti, soprattutto per motivi scolastici ed è così che pian piano sono arrivato alla mia “Luna quadrata”. Quando sono arrivate le prime copie, con le immagini inserite nei vari capitoli, l’emozione è stata davvero grande, non riuscivo a trattenere l’entusiasmo, gridavo e saltavo per tutta casa condividendo e rendendo partecipe il resto della famiglia di questo mio grande momento felice. Durante la stesura del racconto ho avuto momenti di sconforto, non è stato semplice, ma ho continuato a scrivere, cancellare, modificare, leggere, cercare spunti e informazioni finché piano piano è nata “la Luna Quadrata”.

 

Chi è lei oltre la sua penna?

Io sono un semplice ragazzo di tredici anni, uno come tanti altri, che ha tante passioni e sogna un domani meraviglioso… Vado a scuola, gioco a calcio, suono la chitarra e soprattutto guardo … guardo tutto ciò che mi circonda, magari per trovare nuove ispirazioni, nuovi spunti per altre storie.

 

Ci parli del suo libro: la storia, i personaggi principali e altre curiosità.

Ho cercato di mettere dentro questo libro tutto me stesso e tutto il mio cuore. Racchiude in sé molti temi: la fedeltà, l’amicizia, la diversità, il coraggio…

Sovverte gli stereotipi come si capisce dal titolo stesso. Nel libro si racconta il viaggio di questo fantastico satellite, la Luna, che nata dal nulla decide di esplorare l’Universo buio e privo di stelle. I primi incontri con altri corpi celesti, le prime delusioni, finché ad un certo punto, guidata da Mercurio, scopre forse il pianeta più bello di tutto l’Universo e se ne innamora … la Terra! La Terra è piena di vita, di suoni, di colori affascinanti e contiene in sé un prodigio inaspettato: la Luna conosce anche l’uomo che sebbene innamorato della sua cara Terra, fugge dal buio e dalla notte, ha paura di quel cielo nero, privo di stelle e avrà paura anche della Luna quadrata quando, all’improvviso, lei prenderà spazio nel firmamento. Spesso purtroppo, la paura porta alla diffidenza e addirittura all’odio, la Luna quadrata, lo capirà ben presto. Poi l’incontro con il giovane Emanuele e il suo cane Galileo. Fra i tre c’è un’intesa speciale che diventerà fin da subito una bellissima e profonda amicizia, tanto forte e sincera da spingere la Luna a sacrificare sé stessa quando la Terra si troverà minacciata da un enorme meteorite di fuoco. La folle corsa verso l’Universo, un rombo di tuono, un boato tremendo nell’ istante in cui avviene l’impatto e poi … Poi c’è da leggere il libro per sapere come andrà a finire …I personaggi che caratterizzano il mio libro sono i componenti della cosiddetta “Piccola Compagnia della Luna”, ovvero il protagonista Emanuele, il cane Galileo, suo fedele amico, e l’immancabile Luna Quadrata.Non voglio svelare troppo, ma posso dire ad esempio che Emanuele (mio omonimo), pur somigliandomi molto ad esempio nella passione per lo sport e per alcuni aspetti del carattere, non sono io. Diciamo che non ho voluto descrivere in modo dettagliato, soprattutto dal punto di vista fisico, né lui né il suo amico Galileo, perché vorrei che ciascun lettore, leggendo, possa immaginarli nel modo più libero e personale possibile.Della Luna che posso dire … Innanzitutto che è quadrata, almeno fino ad un certo punto del romanzo. È timida, introversa, ma anche esuberante a volte, coraggiosa, sensibile, attenta … Insomma è davvero un bel personaggio da scoprire.

 

Quali sono i suoi prossimi progetti in campo editoriale?

Il mio desiderio è quello di continuare a scrivere, magari cambierò del tutto argomento o genere. Per poter scrivere devo trovare degli elementi che facciano accendere in me una scintilla, un’emozione, che mi appassioni. Ho già delle idee senz’altro bizzarre ma importanti da trasmettere, al momento però non anticipo nulla.

 

Qual è la sua idea in merito al mercato dell’editoria in Italia?

Io sono ancora un ragazzo… Aver potuto pubblicare un libro per me è già un traguardo importante. Mi piace scrivere, voglio continuare a farlo e per ora questo è il mio unico pensiero. La parola “mercato” credo non appartenga ai miei tredici anni, non so dare un parere in merito a questo. Se per “editoria” invece intendiamo quel mondo che accoglie e dà voce ai pensieri, alle idee, alle storie di tanti ragazzi come me, allora “Viva l’editoria”.

 

Se tornasse indietro cosa rifarebbe e cosa non rifarebbe prima della pubblicazione della sua opera?

Tornando indietro credo che rifarei tutto, compresi gli errori, i dubbi, gli imbarazzi… Se non fosse stato così, quella che ora è “la Luna quadrata” non sarebbe così vera e sincera.

 

Quale colonna sonora abbinerebbe al suo libro?

Non saprei quale brano o canzone abbinare al libro. Ci sono tante emozioni, tanti temi, tanti momenti e situazioni diverse. Sicuramente però posso dire che la mia “Luna” è un tipo Rock … È così che la vedo, è così che l’ho pensata ed è cresciuta pian piano. Delicata e coraggiosa, timida e intraprendente, ostinata e generosa, introversa, dall’animo buono, sensibile, ma desiderosa di esprimersi, di andare oltre, di lottare … Per questo e forse perché in questo periodo li ascolto quasi senza sosta, la musica dei Queen credo che sarebbe quella giusta ad accompagnare la Luna nel suo viaggio.

 

Come si vede tra dieci anni?

Un po’ più alto, con i capelli lunghi, con la chitarra sulle spalle e tante altre storie da raccontare in un libro magari e anche forse in qualche canzone. C’è una frase di Luis Sepúlveda che a me piace moltissimo: “Alle spalle dobbiamo avere solo una chitarra e i ricordi”. Ecco, io mi vedo così, spero solo con tanti bei ricordi e … tanti nuovi progetti.

 

 

 

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