El!s: musica, emozioni e il suo singolo “Stendhal”

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El!s ci introduce in un mondo di introspezione e emozioni complesse attraverso il singolo “Stendhal”, che rappresenta un momento significativo nella carriera del cantautore. In questa intervista, esploreremo le sfumature di questa canzone, il suo significato profondo e come l’artista è riuscito a catturare la lotta tra la bellezza e la difficoltà di contenerla, tra la dolcezza e l’acidità, tra amore e vertigine. 

Qual è il significato personale di “Stendhal” per te e come hai cercato di trasmetterlo attraverso la musica?

Ho immaginato tanta libertà di poter comprendere la mia esperienza personale senza influenzare l’ascoltatore, per poterne vivere una nuova, unica, propria. Stendhal per me è l’incapacità di sostenere la bellezza senza dover rinnegarla. Stendhal è una serie di emozioni che passano tra due punti distanti, è tutto quello che accade tra premere il tasto “on” ed il tasto “off”.

Non sono un amante delle spiegazioni scolastiche, mi piace lasciare tanto spazio al proprio vissuto perché credo che Stendhal non sia più mia dal secondo dopo averla pubblicata e cioè lasciata al mondo.

Come hai sviluppato il tema della sindrome di Stendhal nel testo del brano?

Ho provato a immaginarlo dal lato emotivo e ambivalente: avere consapevolezza di guardare il bello provando una sensazione di dolore, di brutto, di difficoltà. Ho scritto un testo che permettesse di essere letto non in un solo verso, ma che regalasse emozioni contrastanti, che regalasse romanticismo o malinconia e pessimo stato d’animo. Senza escludere l’idea di trasmettere entrambe le sensazioni nello stesso momento, come accade ad una parte di quelli che soffrono della suddetta sindrome.

Qual è il messaggio o l’emozione principale che speravi di comunicare agli ascoltatori attraverso “Stendhal”?

Ho sperato di raccogliere un ventaglio di emozioni contrastanti e lontane tra loro, esattamente come accade ad un gruppo di persone che osservano la stessa opera d’arte nello stesso momento e ne comunicano le loro impressioni. Su questo sono molto contento di esserci riuscito!

Come hai scelto il titolo “Stendhal” per la canzone? Ha un significato particolare per te?

Questa canzone è il mio incipit, un vademecum della mia vita e del mio modo di vivere. Tutto quello che ho ritenuto “bello” nella mia vita resta tale anche oggi, pur se ha avuto su di me un influenza negativa, dolorosa. Ho immaginato di subire la sindrome anche io dando un viso, un profumo, un immagine, una sensazione alla mia “opera d’arte” ed ho provato attraverso Stendhal a raccontarla e portarla nella mia musica.

In che modo la musica ha contribuito a plasmare la tua identità e la tua percezione del mondo?

Sono io forse che senza la musica ho rischiato di farmi plasmare dal mondo e non viceversa. La musica è il viatico per conoscere la libertà, la purezza, la bellezza e l’armonia delle cose. La musica mi rende ancora oggi più forte caratterialmente, marca la mia etica e racconta parti di me che non sarei in grado di mostrare in altro modo. La musica è ciò che mi rende libero oggi.

Qual è il prossimo passo nella tua carriera musicale e cosa possiamo aspettarci di sentire da te in futuro?

C’è un intero concept album che vuole farsi ascoltare nei prossimi mesi ed io non vedo l’ora. Sono in perfetto equilibrio tra la musica classica e le sfumature contemporanee, amo poter contaminare e contaminarmi. Prossimamente ci sarà una nuova stanza musicale con un nuovo El!s che è pronto più che mai a far parlare di se anzi a far parlare la musica e di musica.