Ellipsism – l’elettronica di The King Regals, arcana e misteriosa

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Ashley Potter è un musicista di Brighton che dal 2015 pubblica sulle maggiori piattaforme musicali le sue composizioni mediante il nome di The King Regals. Su Spotify è presente con ben cinque album, caratterizzati da titoli estremamente evocativi (Ozma, Setra, Voxes per citarne alcuni) che a loro volta contengono brani che incuriosiscono fin dai titoli, che spaziano dalla fantascienza alla postmodernità. Recentemente messo sotto contratto dall’etichetta siciliana Isulatronic, grazie ad essa torna sui migliori digital store con il singolo Ellipsism, che costituisce la prima di otto tracce che confluiranno nel nuovo album entro la primavera.

Studente di pianoforte sin dalla tenera età, chitarrista, esperto di sound design e videogames (l’album Project XI contiene la colonna sonora del progetto di un gioco virtuale, purtroppo abbandonato), The King Regals ha talento da vendere.

Il suo nuovo singolo, interamente costituito da synth, svela interamente la sua notevole capacità creativa, mediante un vero e proprio tripudio di suoni. Una struttura caratterizzata da suoni ripetuti ad altezze diverse, difficilmente etichettabili come semplici arpeggi, apre un brano in stile ambient: qui si avverte l’influenza di Brian Eno, del primo Mike Oldfield, dai Dead Can Dance più arcani. A tale struttura si sovrappongono ulteriori synth, fino alla fine del terzo minuto, quando il pezzo si apre e l’Arp synth diventa dominante. I suoni bassi, le percussioni contribuiscono a creare delle armonie larghe, quasi epiche, che costituiscono il culmine sonoro ed emotivo del brano. Tale momento di grandiosità cede il posto alla terza sezione dove domina quel senso di ricerca minimale che emergeva anche nella prima parte. Da autentico amante del suono, The King Regals lascia parlare i suoi strumenti, che quando rimangono sullo sfondo non sono mai veramente in secondo piano. L’ottimo mixaggio, le notevoli conoscenze tecniche creano un pezzo splendido, travolgente. La struttura iniziale, che aveva aperto il brano, riecheggia per poco, quindi viene scomposta, e lo chiude in fade out, mentre sostiene dei suoi più doppi, provenienti da un altro synth.

La figura geometrica dell’ellissi, evocata fin dal titolo, rende bene l’idea del brano e delle sue strutture. D’altronde la musica di The King Regals è puramente formale, e credo sia poco opportuno identificare in essa contenuti spirituali o cose simili: si finirebbe per subordinare questa musica di altissimo livello a finalità descrittive.

Autentico re del sintetizzatore e dei suoi suoni, questo musicista realizza un brano potente ed efficace. Sicuramente il contratto con Isulafactory(Isulatronic) potrebbe contribuire a far conoscere maggiormente la sua musica anche in Italia… e a nostro avviso ne vale veramente la pena…

Link streaming Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/album/0qtYGayHn15WgYHHPoz5pf