El Rouge: “Sto scrivendo nuovi pezzi, sto pensando a cose diverse”

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Debutta da solista El Rouge (Andrea Rossi) dopo una lunga storia con gli Esperia, band con cui ha prodotto 4 dischi e 3 singoli, dove ha cantato, scritto i testi, le armonie vocali e suonato la sua inseparabile armonica per oltre un ventennio.

Lo fa con un brano di matrice rock, dal sapore volutamente “vintage”, ossia “La regina dell’inverno”, che ricorda in alcuni momenti i Nirvana e qualcosa dei “nostrani” Timoria.

Lo abbiamo intervistato…

Benvenuto e grazie di essere qui con noi! Prima avventura solista. È giusto pensarla come una nuova veste degli Esperia o un nuovo corpo con accessori by Esperia?

Grazie a voi. Sicuramente questo mio primo inedito ha molto di Esperia. Volevo infatti uscire con un brano che non si distaccasse molto da tutto quello che assieme agli Esperia avevo proposto in tutto questo tempo. Io non rinnego nulla del passato e poi non volevo disorientare gli amici che ci hanno seguito e sostenuto per questi anni. Ma le novità, presto arriveranno…

Dopo una lunga storia, cosa degli Esperia possiamo certamente trovare in questo nuovo progetto?

Be, sicuramente la mia voce ed i testi. Quelli sono stati (tranne due o tre eccezioni) sempre compito mio.

‘La Regina dell’inverno’ ci trasmette la consapevolezza di una situazione che deve finire. È una metafora legata all’allontanamento dal gruppo oppure è frutto di una condizione vissuta personalmente?

La vita deve finire inevitabilmente. Come capita a volte con l’amore o le lunghe amicizie. Purtroppo niente è per sempre, tranne la musica, la poesia e l’arte in generale. Comunque la mia canzone non è riferita all’allontanamento dal gruppo.

Dall’ascolto abbiamo individuato aspetti dei Timoria, qualcosa dei Litfiba. E tu citi i Nirvana: Cosa, più particolarmente ti lega a loro?

I Timoria sono state una delle band italiane che mi sono piaciute di più, anche se poi Renga ha svelato il suo animo pop, rinnegando i fans e il suo passato. I primi Litfiba erano una grande band, poi però con gli anni hanno demolito la loro grande storia. I Nirvana? Senza di loro non avrei iniziato a cantare. Quella energia, angoscia, “profumo di vita” che trasmettevano mi ha letteralmente sconvolto. Peccato che Kurt si sia arreso così!

Siamo pronti ad ascoltare ancora i tuoi lavori, puoi anticiparci qualcosa?

Ho in testa di riproporre un vecchio brano degli Esperia in una veste nuova, con un sound insolito per me. Un brano pop, con un testo allegro ed una ballad. Forse pure un pezzo mai registrato, quando gli Esperia si chiamavano ancora Slovens…

Siamo ai saluti, grazie ancora per essere stato qui con noi. Dopo l’emergenza sanitaria sta, lentamente stiamo cominciando a respirare, quali sono i progetti per il futuro?

Sto scrivendo nuovi pezzi, sto pensando a cose diverse. Ho vissuto i 90 e i primi anni 2000. Si suonava sempre, ovunque. Ora si suona poco, ci sono limitazioni, l’aggregazione si sta demolendo, ma io sento il bisogno di raccontarmi coi miei brani. Che sia dal vivo oppure sul web. Fino a quando mi sarà possibile, non mollerò.

Link al video “La regina dell’inverno”: https://youtu.be/69MTpQgZMnE

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