E’ uscito “Un Avaro”, secondo singolo estratto dall’ultimo album di Porfirio Rubirosa

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La canzone è contenuta nel progetto discografico “Il furore composto”, concept sui sette vizi capitali. Il video che descrive l’avarizia (e la conseguenza della paura) è stato diretto da Dada Pixel Art in collaborazione con Skinna e ha come protagonista un uomo nelle vesti di ‘medico della peste’
«Ho paura del rifiuto Che non mi asportino i rifiuti»

Si potrebbe descrivere con queste parole il nuovo videoclip del brano Un avaro di Porfirio Rubirosa, il secondo singolo dal suo concept sui sette capitali Il furore composto pubblicato per Isola Tobia Label.
Le immagini sono state infatti girate, sotto la regia di Dada Pixel Art in collaborazione con Skinna, proprio tra un cumulo di spazzatura e hanno come protagonista un uomo nelle vesti di ‘medico della peste’ (qui il link: https://youtu.be/9Yex3U8rC04). La citazione sul rifiuto – nella doppia accezione di diniego e immondizia – proviene peraltro direttamente dalla canzone, che è disponibile in tutti i principali digital stores insieme all’album. Quest’ultimo è inoltre acquistabile in formato cd o vinile anche su www.isolatobialabel.com/chiosco.
Come per il primo singolo Un lussurioso, anche stavolta la copertina è stata realizzata utilizzando una foto di Roberto Menardo ispirata al testo della canzone. Questa scelta è mirata a sottolineare la continuità fra le tracce del progetto, al punto che persino i videoclip dei rispettivi singoli possono essere guardati – seguendo l’ordine di successione della tracklist del concept in cui Un avaro precede Un lussurioso –  l’uno di seguito all’altro quasi fossero un unico cortometraggio.
Così il cantautore veneto parla del brano:
«Spesso il timore del futuro ci rende avari, non soltanto in senso materiale. È anzi proprio la paura dell’ignoto, a determinare l’avarizia di sentimenti e la conseguente perdita di opportunità. Il rischio è proprio quello di trovarsi rinchiusi all’interno della Fortezza Bastiani del Giovanni Drogo raccontato da Dino Buzzati e cantato proprio da me in questo pezzo.
Da un punto di vista dell’arrangiamento, Un avaro è un valzer, con un climax strumentale che parte dal low-fi più minimale per arrivare, in un crescendo musicale, all’arrangiamento orchestrale del ritornello, con sonorità che si rifanno a certe composizioni di Franco Battiato».

VIDEOCLIP
Il videoclip del singolo Un avaro di Porfirio Rubirosa è stato firmato dall’artista californiano Dada Pixel Art (che aveva già realizzato la clip del singolo Un lussurioso) coadiuvato in questa occasione da Skinna, altro regista con base negli Stati Uniti. Le immagini sono state girate in California, nella San Francisco Bay Area, e hanno come protagonista un uomo nelle vesti di ‘medico della peste’, che indossa la celebre maschera bianca con il becco utilizzata appunto durante le pestilenze. Riparandosi proprio con l’ausilio di questo travestimento, egli stesso si aggira tra le strade più malfamate di Oakland e San Leandro, tra montagne di immondizia e il fragore delle auto che passano. I rifiuti che raccoglie sono la metafora delle paure dell’uomo, che lo confinano in una condizione di avarizia non solo materiale, ma anche di sentimenti. La conclusione del video chiarisce bene quanto questa sia una condizione comune e come la nostra ‘Fortezza Bastiani’ siano spesso le nostre quattro mura domestiche.