È uscito l’album di debutto degli Anthia chiamato Gaslighter

76

L’album racchiude le preoccupazioni, i pensieri dei componenti infatti è stato concepito in un momento di agitazione globale dove guerre, crisi climatica e pandemia incombono sulle nostre vite.

“Gaslighter” è una specie di diario che raccoglie pensieri intimi e riflessioni. L’album appartiene al filone del technical death metal e racchiude 10 canzoni che alternano momenti di brutalità con parti di batteria serrate come blast beat e skank beat oppure parti interminabili di doppio pedale a momenti di estrema melodia dove si affacciano anche delle parti di strumenti orchestrali come l’organo e il pianoforte ma anche sperimentazioni a livello elettronico con dei sintetizzatori.

Il songwriting è eccellente, forte della storia della mente dietro gli Anthia, Herman Rigmant le cui radici musicali risalgono agli anni ’90, quando era un membro della band technical death metal lettone Neglected Fields. Questa formazione ha ottenuto riconoscimenti in Europa che hanno portato a contratti discografici con etichette discografiche come Eldethorn UK (da Neat Metal), Scarlet(It) e Pony Canion (Giappone)inoltre ha permesso alla band suonato in molti spettacoli condividendo il palco con gruppi del calibro di Cannibal Corpse, Napalm Death, Dimmu Borgir, Destruction, Therion.

Nel complesso Gaslighter non ha nulla da invidiare a nessun disco metal moderno, possiede dei suoni al passo con i tempi e delle idee originali che mescolano bene anche la tradizione. Una menzione d’onore per “Samedi”, settima traccia del disco, dove le chitarre clean permettono al cantante di tirare fuori un bellissimo timbro grattato. Per noi Gaslighter è un album che sfiora la perfezione….

Link per lo streaming:

https://anthia.bandcamp.com/album/gaslighter