Dietro le note di ‘Pamela’: intervista esclusiva con la band bresciana Polo Territoriale

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Oggi abbiamo il piacere di parlare con i membri della band bresciana Polo Territoriale, in occasione del lancio del loro nuovo singolo, “Pamela”. Questo brano si distingue per il suo sound energico pop punk e per un testo emotivamente profondo, nato dall’incontro casuale su un treno con Pamela, una giovane ragazza alle prese con la dipendenza. Attraverso la loro musica, la band lancia un messaggio potente e personale: un invito a “svegliarsi”, a riflettere su se stessi e a prendere in mano le redini della propria vita. Con “Pamela”, il Polo Territoriale rievoca l’essenza ribelle del punk dei primi anni 2000, aggiornandola con speranze e interrogativi attuali, nel tentativo di scuotere i giovani dall’indifferenza e dall’apatia che spesso caratterizzano la nostra società. Scopriamo insieme come è nata questa canzone e quali messaggi sperano di trasmettere ai loro ascoltatori.

Ciao ragazzi! È un piacere avervi qui. Parliamo subito del vostro nuovo singolo “Pamela”. Da dove nasce l’ispirazione per questo brano?
L’ispirazione del brano nasce da una mia esperienza personale (parla Talea). L’incontro in treno con una ragazza ispiratrice del testo, cinque anni fa, è stato il pretesto che mi ha spinto a scrivere una storia che volevo raccontare da un po’.
Il piacere è nostro, grazie mille dell’opportunità!

Il testo di “Pamela” è molto intenso e invita alla riflessione. Potete parlarci del messaggio che volete trasmettere attraverso questa canzone?
Con Pamela intendiamo portare gli ascoltatori a riflettere sul tema della dipendenza. Si tratta più in generale di un invito rivolto a chiunque si sentisse in difficoltà, ad avere cura di sé stesso e comprendere che non c’è nulla di sbagliato nel chiedere aiuto alle persone care.

Il sound pop punk del brano richiama molto il punk dei primi anni 2000. Come avete lavorato alla produzione musicale?
Dopo le prime registrazioni rough, la direzione del pezzo è stata chiara sin da subito. Abbiamo convenuto tutti, con l’aiuto del produttore Roberto Vernetti, che il sound pop punk potesse incorniciare in modo ottimale la tematica trattata mantenendo la leggerezza di un pezzo giocoso e irriverente.

Il videoclip di “Pamela” è molto interessante e alterna scene girate in un liceo a quelle di un lunapark. Potete spiegarci meglio la scelta di queste ambientazioni?
L’ambientazione è simbolica in relazione al percorso emotivo che si vede nel video. Il bagno, intimo e caotico, si fa luogo dell’interiorità, la classe ospita il silenzio di fronte alle situazioni sociali, mentre il luna park la spensieratezza apparente degli individui.

Durante il video, vediamo una trasformazione degli studenti da annoiati ad espressivi e ribelli. Qual è il significato di questa trasformazione?
Questa trasformazione rappresenta l’espressione dell’individualità adolescenziale, come un bicchiere di emozioni che finalmente straborda, e consente a chi è rimasto in silenzio di parlare forte e chiaro.

Quali sono i vostri prossimi progetti? Avete in programma qualche appuntamento live?
Abbiamo in programma numerosi concerti nei prossimi mesi, oltre che l’uscita del secondo singolo e poi del disco. Per seguire tutti gli aggiornamenti in tal merito seguiteci sui social!