Carla Grimaldi, tra nebulose e violini: l’esordio convincente di “Nebula”

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Vede oggi la luce “Nebula”, il singolo d’esordio (anche se chiamarlo singolo, in questo caso, risulta forse inopportuno) di Carla Grimaldi, musicista già nota agli estimatori di Blindur – nome non proprio sconosciuta a chi, da sempre, segue la scena indipendente che vale. La Grimaldi, infatti, debutta oggi in solitaria dopo una vita passata a fare su e giù da palchi importanti al seguito di Massimo De Vita, collaborando con festival ed artisti nazionali ed internazionali: insomma, sarà pure un esordio, quello di Carla, ma che ha radici lontane.

In “Nebula”, Grimaldi recita ovviamente la parte della protagonista attraverso le note del suo violino: la scrittura “cameristica” del brano concentra la sua attenzione sopratutto sulla valorizzazione degli strumenti ad arco, in un tripudio di sensazioni che si fanno largo attraverso il moto armonioso di parti ben scritte, pur nella loro semplicità. Carla Grimaldi lascia esprimere tutto il dinamismo avvolgente di un assetto melodico che trova il suo svolgimento “pop” nella parte centrale del brano, dopo una prima fase preludiante che accompagna l’ascoltatore nell’atmosfera del brano puntellando il cielo nebuloso del pezzo con una bella trama in pizzicato.

“Nebula”, a quanto dice la compositrice, è solo il primo passo di un progetto che farà della sinergia tra musica, stile e ambiente il suo fulcro centrale: l’obbiettivo di Carla Grimaldi è quello di individuare la via opportuna a condurre sé stessa e l’ascoltatore verso una sintonia “cosmica” che passa anche attraverso il bel lavoro di styling realizzato da Maison Apnoea, brand napoletano impegnato già da qualche anno nel recupero e nel riciclo di giacenze di magazzino, destinando a nuova vita abiti e tessuti altrimenti già pronti per il macero o l’abbandono.

Insomma, un progetto composito che affascina, e che merita di essere seguito con attenzione. Aspettiamo, a questo punto, conferme.