Blayk – L’imbarazzo dei silenzi | RECENSIONE

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Il singolo “Silenzi” del cantautore Blayk è disponibile sui principali stores digitali e, dal 28 giugno 2024, nelle radio in promozione nazionale. Si tratta di un brano di stampo intimo e personale, in cui la voce è accompagnata da un sound ritmato, che imita il flusso di coscienza incessante. Il pubblico può facilmente immedesimarsi nelle parole e nei contesti descritti: quante volte i silenzi fra persone diventano imbarazzanti? Quando, invece, sono indispensabili per portare avanti una conversazione?

Blayk pone questi interrogativi all’interno del suo nuovo brano e cerca di esautorarli; spesso, l’uomo coltiva dei rapporti e arriva ad un punto di stallo, in cui la parola può essere nociva, molto più pericolosa del silenzio. Ognuno si abbandona ad una situazione di comfort e crede di aver trovato nella stasi la propria felicità: in realtà, è proprio in quelle condizioni che si nascondono i demoni, le zone d’ombra che tormentano i pensieri in ogni singolo istante. È la paura a muovere l’essere umano, a bloccarlo davanti alle difficoltà e alle decisioni. In questo caso, Blayk vuole rivendicare la sua incapacità di inserirsi nei contesti sociali, sempre più vuoti e noiosi, che non gli permettono di esprimersi a pieno. La musica sembra essere l’unico strumento in grado di trasmettere quei drammi interiori che attanagliano i pensieri e imbrigliano l’uomo, non rendendo possibile l’azione. In questa società, si sta perdendo l’autenticità dei rapporti: sembrano tutti oramai basati sulla pura convenienza e, spesso, non è possibile ricavarne una crescita personale.

Il messaggio di denuncia si fa sempre più forte e può essere accolto da chi porge uno sguardo disincantato verso il mondo attuale. “Ho tenuto chiuso il mondo fuori dalla mia stanza” è la frase emblematica dell’intero brano, che viene ripetuta più volte e conclude lo scorrere di questi pensieri liberi, a cui Blayk ha deciso di dare voce.