Bar Ponderoso, mine vaganti e micce ormai accese: “Ok, ok, ok” è una bomba

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C’è ancora chi crede alla potenza del rock’n’roll, e noi non possiamo che accodarci al coro di vibrante entusiasmo che oggi sta accogliendo la nuova sortita discografica di Bar Ponderoso, trio dalle sfumature alt-rock con alle spalle una gavetta decisamente intensa e davanti a sé un futuro incerto, come quello di tutti, ma sicuramente riot.

Il trio di Brutture Moderne (etichetta che abbiamo già avuto modo di apprezzare sulle nostre colonne) sforna un ritorno al vetriolo e distorsore, liberando in un esplosione catartica tutta la rabbia, la paura, il dolore e la voglia di ripartenza accumulata in uno stop che la pandemia ha reso sempre più avvilente, e distruttivo per un intero settore; la sperimentazione la fa da padrona grazie ad una ritmica quasi assillante, che fa da contraltare ad un’interpretazione vocale quasi “compassata”, capace di amplificare ancora di più l’effetto straniante del tutto.

I cluster a colpi di distorsore ricordano una fusione imprevedibile fra White Stripes e Clash, mentre la canzone esplode in una climax ascendente che aiuta la tensione a non crollare mai, deflagrando in un finale da incorniciare. Ottimo ritorno.