Ario e Lorena, “Amanti Distanti”

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Ci ha fin da subito colpito la collaborazione, in pieno stile Mina/Fossati per la reference che viene da indicare sin dal primo ascolto del progetto, tra Ario De Pompeis e Lorena Bertoli. “Amanti distanti” è un brano interessante, che meritava di essere approfondito:

Ciao Ario, parlaci della tua collaborazione con Lorena Bartoli. Come è nata e come vi siete trovati?

Lorena la conosco da molti anni, poi incontrandoci a un live in teatro l’ ho inviata nel mio home studio per un caffè, la sua vocalità mi ha sempre affascinato, ascoltando alcuni inediti abbiamo deciso di collaborare, il connubio delle nostre voci ci è piaciuto, e siamo partiti con ” Amanti Distanti”.

Parlaci anche del tuo nuovo singolo “Amanti distanti”. Leggiamo che si tratta di una storia d’amore clandestina, come mai hai sentito il bisogno di trasformarla in canzone?

Purtroppo l’ ispirazione è nata in un luogo insolito ,in ospedale, ero lì spesso, andavo a trovare il papà della mia compagna, avevo la scena di un film davanti agli occhi , lei ( l’amante ) nascosta tra i corridoi, che cercava di rubare attimi per sbirciare il suo amore sul letto di quella stanza.

Suoni da tantissimi anni. Sei autore, cantante e compositore di colonne sonore. Qual è il ruolo che preferisci vestire? Ti senti più autore o compositore?

Diciamo che prediligo fare il cantautore, scrivo musica e testo contemporaneamente, poi dopo il C.E.T. di Mogol ho conosciuto produttori e artisti di un certo calibro che mi proposero di scrivere brani per interpreti, e così nel disco “Oceano”di  Lisa  Sanremo 2004 ci sono 3 inediti miei, stessa cosa è successa con Barbara Gilbo Sanremo 2009 ,e da lì riassumendo ,con Rai trade colonne sonore.

Ci sono state delle esperienze che hanno cambiato il corso della tua carriera?

Sicuramente quando ho lavorato con gli “Stadio” la mia mansione quasi da tecnico di palco, mi ha insegnato e lasciato esperienze di live, conoscenze dietro le quinte (Antonacci, Ron, Bersani) e tanti artisti bolognesi e non, loro negli anni 90 fino al 2000 facevano circa 100 concerti l’ anno, potrei scrivere un libro ma mi fermo qui.

E’ cambiato il settore musicale da quando hai iniziato a suonare? In meglio o peggio?

Se parliamo di tecnologia, il settore musicale è migliorato tantissimo, oggi con un computer e un buoni software possiamo produrre musica sia ad un livello amatoriale che professionale ,cosa impensabile 30anni fa, poi sotto l’aspetto di preferenze musicale vengo da un’era dove c’ era più musica suonata, gruppi di un certo rilievo tanto per citarne uno i “Queen” , tutto il resto è una questione di gusto.

Progetti per quest’estate?

Fare tanti live, per adesso ci sono una dozzina di date.