Anna Jencek: poesia e musica in un equilibrio raffinato

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L’ascolto di “Saffosonie – Cantando liriche di Saffo” non è facilissimo, lo confesso. È un viaggio onirico dentro la poesia di Saffo e possiamo farlo in italiano grazie alla voce della strepitosa Anna Jencek che qui canta le traduzioni di Salvatore Quasimodo. Il tutto incastonato dentro un tessuto musicale pregiato e antico curato in collaborazione con Flavio Minardo, tessuto colorato anche dalle orchestrazioni dirette da Dario Toffolon. Si fluttua e si resta in bilico in un magma sonoro che avvolge e che un poco disorienta se preso come riferimento alle nuovissime abitudini. Ho come l’impressione che sia una “non-luogo” questo disco e, tanto per fare del citazionismo spicciolo e scolastico, “il naufragar m’è dolce in questo mare”. Lasciatevi cullare: tra classicismi e qualche innesto di futuro senza che nulla sia predominante… senza che nulla passi in secondo piano.

«Credo sia doveroso elencare e ringraziare tutta la squadra. Un disco simile non poteva aversi con l’impegno di uno solo. È frutto di una grande famiglia che voglio citare e grazie a voi che me ne date la possibilità: Flavio Minardo per gli arrangiamenti e il sitar e la chitarra, Dario Toffolon per l’orchestrazione, Simone Rossetti Bazzaro per la viola, Jacopo Dentice per la cornamusa, Emiliano Cava per le percussioni, Elisabetta Chiarelli e Felicia Schwaizer per la grafica, Matteo Chiarelli per la recitazione del testo originale in greco antico, Cristina Dastel per la serigrafia, Mara Terzi per le coreografie, Eleonora Cattaneo per la danza, Alessandro Quasimodo per la voce fuori campo, Simone Cannata per il video, Gian Paolo Corda per i contenuti storiografici, Sofia Moltedo per l’assistenza, Enzo Viscuso per il coordinamento tecnico, Enzo Mietta per le registrazioni, Santino Anastasi per la fonia, Cristina Picelli per le pubbliche relazioni, Giovanni Poggio per le edizioni, Fabio Gallo per l’ufficio stampa». Anna Jencek