Anhedonia – l’alternative metal dei Morphide alla ricerca di una dimensione mistica

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È disponibile sulle migliori piattaforme di audio streaming Anhedonia, l’album di esordio dei lettoni Morphide. Quest’opera è stata caratterizzata da una lunga gestazione… consideriamo che alcuni video musicali di tracce del disco ( Mayhem ed Enter the storm) risalgono al 2019. Eissa, la cantante del gruppo, ha affermato “Siamo così entusiasti di pubblicare finalmente il nostro primo album! Ci abbiamo lavorato negli ultimi tre anni e i molteplici problemi causati dalla pandemia rendono il rilascio ancora più anticipato per noi”. Ecco spiegato il motivo di un progetto durato 4 anni.

Il risultato, tuttavia, è qualcosa di assolutamente grandioso e sorprendente. Emozioni, energia, tecnica, ferocia, aura mistica si intrecciano in questi splendidi brani, che regalano all’ascoltatore un’esperienza unica. Soluzioni estremamente ingegnose e ricerca melodica costituiscono le due costanti sulle quali si muove la band. Ma andiamo con ordine….

Aftermath è il primo assaggio della potenza sonora di questa band. All’inizio la chitarra si muove su un riff serrato, con la batteria che scandisce le battute. Il resto qualifica molto bene alcuni elementi costanti: un concentrato di death metal melodico, elementi alternative, alternanza tra cantato melodico e growl, tempi dispari. Mayhem sembra ereditare (involontariamente) alcuni elementi dell’omonimo e storico gruppo black metal norvegese: ma gli sprazzi gelidi e glaciali cedono il passo ad un sound più elettronico, che va verso il metal svedese, verso i Gathering, gli In Flames. In una mistura di elettronica e metal colpisce l’alternanza di momenti melodici e non. E la voce di Eissa è davvero da urlo… l’estrema duttilità è capace di svelare momenti di pura poesia: si badi agli intrecci vocali verso la fine.

Catharsis è sicuramente il pezzo più disteso tra i primi tre. La melodia arcana, affidata alla chitarra all’inizio, viene scandita successivamente dalla batteria e dal basso in un gioco di ritmi. I suoni elettronici accompagnano questo pezzo mistico. L’arrangiamento è davvero elaborato e la Catarsi del titolo avviene attraverso la ricerca di una dimensione epica. Queen of Blame ha un intro suburbano, che affonda verso un certo nu metal ritmicamente progressivo. La linea vocale fa pensare ad alcuni pezzi dei Lacuna Coil. Come sempre le strutture ritmiche sono molto complesse, ma la ricerca melodica non manca mai.

We are one ha una freschezza anni 80, è un brano luminoso, dominato dai synth per buona parte del primo minuto. Sicuramente si tratta del pezzo più melodico del disco. Qui la voce arreca splendide sensazioni emozionali soprattutto nel ritornello. La grandezza di questo gruppo è che la ricerca dell’artificio tecnico non è mai qualcosa di fine a se stesso e calza perfettamente anche nei momenti più emozionali. Enter the Storm all’inizio sembra riproporre la mistica di vari pezzi precedenti. Interessantissimo, qui, il gioco di ritmi della batteria e la parte affidata alla chitarra verso la fine, dove il sound tende verso il progressive.

Akeneo per circa metà pezzo non sembra nemmeno essere un brano metal. Quindi un interludio di chitarra e batteria accompagna l’ingresso dello screaming della cantante. Anche qui, il sound è marcatamente progressivo. Panopticon è pesante e pacifico. Brano ipnotico, carico di molteplici elementi, pieno di delicatezza, alla ricerca di un’atmosfera quasi aerea, grazie alle sovraincisioni di chitarra sulle quali si innesta la voce soffocante di Eissa. Alcune parti della canzone hanno un’atmosfera molto intima, che sono poi seguite da scream esplosivi, costruendo così uno sviluppo della canzone più complesso e sfaccettato. In sintesi, un concentrato di tristezza, malinconia e rabbia.

Il disco è un capolavoro. Ogni traccia produce un intreccio di sensazioni diverse nell’ascoltatore, e riesce a stupire per la profonda originalità, in un genere, il metal, che solo in rari casi riesce a esprimere qualcosa di veramente nuovo. Questo è uno dei suddetti casi. Questa band sembra aver imboccato la strada giusta.

Link streaming: https://open.spotify.com/album/0wavxqyJMxZx5CDoHZ0Yjm