“Abbiamo scavato nelle nostre esperienze più intime e dolorose” Intervista a Moonlabyte

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Sonorità pesanti contemporary metal, la giusta dose di elettronica e un immaginario atipico, creato con l’AI e che lascia molto spazio all’immaginazione. Loro sono i Moonlabyte e con il nuovo singolo R.E.C. sono pronti a conquistare lo spazio intero. Intanto noi li abbiamo intervistati.

Come si sono conosciuti i Moonlabyte e quando hanno deciso di dare vita al gruppo?

A seguito della pandemia eravamo rimasti tutti senza una vera e propria band, solo piccoli progetti per dare sfogo alla nostra voglia di suonare, e siamo stati contattati dalla Moonlabyte Corporation, ormai nel 2021, per formare una band che potesse rallegrare i passeggeri durante i loro viaggi interspaziali. Così abbiamo formato la prima “Band di servizio Moonlabyte”, fortunatamente eravamo già tutti amici prima ancora dell’inizio del progetto, pur avendo suonato in band diverse ci dividevamo le serate e calcavamo gli stessi palchi qui sulla Terra.

REC è il vostro nuovo singolo. Un brano nato quando e come?

R.E.C. è stato l’ultimo brano ad essere scritto nella nostra fase di produzione, la Moonlabyte ha però insistito affinché avesse la precedenza rispetto ad altri singoli. È sicuramente uno dei brani più sentiti e più intimi che abbiamo nel nostro repertorio e questo non ha reso facile la sua stesura: volevamo che la voce e la musica riuscissero a trasmettere, se non ad ampliare, le sensazioni proposte nel testo. Abbiamo scavato nelle nostre esperienze più intime, alcune forse tra le più dolorose, ed abbiamo voluto proporre sotto occhi diversi la storia di un rapporto tossico fra due persone, mischiando il tutto con la narrazione e gli ambienti di terrore cosmico che abbiamo affrontato nei nostri viaggi attraverso le stelle.

Come definireste il genere che state approcciando in questo momento, mix tra metal ed
elettronica?

Grazie agli sterminati database Moonlabyte abbiamo studiato ed apprezzato i diversi stili della musica della Terra. Siamo rimasti affascinati da diverse proposte che, negli ultimi anni, sono state portate al grande pubblico da parte di band come Architects e Bring Me The Horizon. Sicuramente la contaminazione con la musica elettronica ci permette di sperimentare ed ampliare i nostri orizzonti giornalmente, riuscendo a non ristagnare mai sullo stesso tipo di forma comunicativa: forse è una semplice evoluzione di Metalcore ed Alternative Metal ormai arrivati nel terzo millennio, anche se non amiamo particolarmente le etichette di genere, proviamo pur sempre ad essere artisti e categorizzarci può risultare limitante.

Chi si occupa delle grafiche? Che sappiamo essere opere d’arte realizzate con l’AI…

Moonlabyte ha sempre adorato l’idea di creare, per chi ci segue, un percorso piuttosto che una semplice pubblicazione ed in questo l’A.I., e le tecnologie più avanzate, ci aiutano a non dover sottostare ad un singolo stile, permettendoci così di poter spaziare fra le diverse forme di comunicazione che le immagini possono offrire. L’esperienza di ogni singolo brano inizia settimane prima della pubblicazione: sui nostri profili social, ogni canzone ha la sua storia raccontata dalle immagini dell’A.I., tutte interamente prodotte e rifinite da noi in prima persona. In questo modo chi ci segue può poi riunire tutti i pezzi di questo puzzle, completato anche dai videoclip, ed avere a portata di mano il vero racconto della realtà Moonlabyte.

Avete in cantiere un nuovo disco. Potete spoilerarci qualche cosa?

Moonlabyte è molto fiera del lavoro fatto fino a questo momento e non sarà che un inizio per noi. Possiamo dirvi che il disco porterà avanti l’idea Moonlabyte ad un ritmo costante, e crediamo, mai banale. Abbiamo voluto fare in modo che durante l’ascolto fosse difficile perdere l’attenzione.

E per quanto riguarda i live?

Non appena terminata la pubblicazione di R.E.C. torneremo subito nei nostri laboratori, dove stiamo ultimando e migliorando l’esperienza dei live sia per noi che per chi viene a vederci. Vogliamo che possiate davvero sentirvi rapiti da questo pianeta e che possiate sentire il calore delle stelle più lontane. Presto torneremo sul palco con grosse novità e con brani che ancora non abbiamo mai portato davanti ad un pubblico.