A tu per tu con Bert, alla ricerca di un “Oltre” che ci faccia sentire bene

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In occasione dell’uscita del suo nuovo EP “Oltre”, abbiamo fatto qualche domanda a Bert, artista che abbiamo già avuto modo di raccontarvi tempo fa, in occasione dell’uscita dei suoi due singoli “Scusami” e “Sembri Magica”, entrambi inseriti nel giro di danze di un EP che guarda alla canzone d’autore senza ridursi in pose derivative, ricordando allo stesso tempo i principali interpreti del nuovo cantautorato nazionale.

Bentornato da queste parti, Bert! “Oltre” è il tuo nuovo EP, cinque pezzi che sembrano trasudare la necessità, appunto, di “andare oltre”: oltre le proprie paure, oltre le certezze di comodo, oltre gli amori finiti. Ma cosa significa, per te, la parola “oltre”?

Ciao Ragazzi! per me ha molti significati, sicuramente quello più forte ed emblematico è quello legato alla musica, come mezzo per andare “Oltre” le difficoltà che la vita ci mette davanti alla nostra strada.

Cinque brani che paiono essere collegati da alcune tematiche di fondo, l’amore e la riflessione esistenziale su tutte. Ma queste canzoni, questo disco, ha saputo insegnare qualcosa a Bert? Ti ha mostrato davvero modi per accedere a quell’ “oltre” che pari agognare?

Sicuramente questo disco mi ha permesso di portare molte cose scomode in superficie, di affrontarle e superarle senza più sentimenti negativi come rabbia, dolore, rancore.

Per cui lo reputo un passo fondamentale per me, per la mia esistenza e per il mio futuro.

Mi sento in pace con me stesso, per cui credo di essere andato davvero oltre gli argomenti di cui canto nel disco.

Parliamo in termini pratici e tecnici: come, con chi e per quanto tempo hai lavorato alla pubblicazione di “Oltre”, il tuo EP per Revubs Dischi.

È un lavoro iniziato a Marzo 2021, che è durato poco più di un anno con i ragazzi di Revubs (Altrove e Giacomo) con il prezioso aiuto di Elle (La Clinica Dischi).

“Un film” è forse la vera “hit” del tuo disco: come mai hai scelto di non pubblicarlo come singolo?

Non credo si possa parlare di hit in questo disco, per come è strutturato e scritto siamo distanti da quel tipo di canzoni. Sicuramente “Un film” è la canzone più pop come arrangiamento, ma in realtà non c’è un vero motivo per cui non sia stata scelta come singolo, per noi c’era davvero una differenza minima con i due singoli usciti.

“Inadatto”, invece è una bella messa nudo personale: quali sono le cose che ti fanno sentire “inadatto”?

Viviamo un’epoca di cambiamenti, dove il senso di inadeguatezza aleggia su di noi e le generazioni future, magari per decisioni o giudizi di altre persone. Bisognerebbe invertire la rotta in qualche modo e prendere maggiormente coscienza di noi stessi e delle nostre capacità.

E poi c’è quel piccolo grande manifesto personale che è “Come me” … qui, invece che parlare di quello che “non siamo” sembri voler raccontare chi sei. Ma alla fine, sei contento di ciò che Bert è? Quali pensi sia il tuo più grande difetto? E il tuo miglior pregio?

Mi ero promesso che sarei rimasto sempre fedele alla mia persona, alla cura del fatto che parole e fatti vadano sempre di pari passo. In tal senso credo che “Come me” sia una fotografia limpida. Io sono così, chi mi conosce lo può constatare facilmente.

Il mio più grande difetto nella vita credo sia quello di non saper chiedere un aiuto nelle difficoltà, mentre un pregio è sicuramente sapere ascoltare senza giudicare.

Bene, è arrivato il momento dei saluti. Dicci quando avremo nuove notizie di te, che sia per nuove canzoni (ma forse ora è un po’ presto per pensarci) o, magari, per qualche data live!

Eh si, canzoni nuove al momento non sono in programma, spero di godermi al meglio questo nuovo disco e di riuscire a raccontarlo “live” nel breve 😉