A piedi nudi per “Lido Nostalgia” di Milella

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Interessante EP d’esordio per Milella, cantautore pugliese con all’attivo una manciata di singoli per la ligure Revubs Dischi prima dell’esordio corposo di oggi con i cinque brani di “Lido Nostalgia”.

Milella raccoglie coraggio, chitarra e una buona dose di nostalgia per dare forma a quello che ha tutto l’aspetto di un confessionale privilegiato, uno scrigno di piccoli cosmi personali che Michelangelo incastona di cinque brani giusti, fatti di poetica quotidiana e di dolori comuni, ma mai così tanto speciali: a chi credesse che la canzone d’autore fosse destinata a finire nel dimenticatoio, sotterrata da quintali di pop fine a sé stesso, Milella ricorda che si può far ancora convivere un certo tipo di gusto e ricerca autorale e una cura per la produzione che non riduca l’ascolto ad una fatica immane, come spesso accade alla nicchia del genere.

In questo caso, invece, il lavoro sembra essere stato condotto con qualità e densità dal team di Revubs Dischi, capace di confezionare negli ultimi mesi diversi lavori di spessore vicini al mondo del cantautorato (su tutti, il primo disco di Avarello, ma anche l’esordio di Immune): Altrove sceglie per Milella una chiave estremamente pop, che però non rimane vincolata agli stilemi del mainstream ma di tanto in tanto si regala qualche chicca che certo non ammicca alle playlist, quanto piuttosto alla coerenza poetica con testo e immagini scelte. I brani si alternano con dinamismo, lasciando comunque intravedere una cifra stilistica di fondo che ruota intorno ad alcune parole ed immagini, facendo leva su un’iconologia tipicamente pop (dai supereroi di “Cuore di Gesso” a “Guerre Stellari”, grande passione di Milella).

Nel mezzo, tre inni autobiografici capaci di aprire lo sguardo sul mondo di Milella, facendo salire nell’ascoltatore la curiosità di un futuro che potrebbe essere (e ci auguriamo che sia) più immediato di quanto crediamo.