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LOLAPLAY 

Presentano

IL FUTURO E’ CAMBIATO 

Etichetta; Godz

Il futuro è cambiato è un album che concentra la sua totalità sul concetto di “tempo”, è un disco che si può, per un certo verso, annoverare nella categoria “concept album”.

Sebbene i brani tocchino svariati argomenti e visioni differenti sono legati da un filo conduttore univoco: Il tempo; percepito in ogni sua forma, dal tempo che passa, al tempo sprecato, dal tempo che ha cambiato il mondo in cui viviamo, al concetto di tempo dedicato alle cose, dal tempo dedicato all’introspezione al tempo usato per vendere l’immagine di ciò che, in realtà, non siamo.

Ogni canzone di questo disco è il frutto una profonda analisi interiore e del mondo in cui viviamo, mantenendo viva l’analisi critica che contraddistingue la produzione Lolaplay da sempre.

È uno sguardo su un presente che è molto differente da quello immaginato anni fa, analizzandolo dal punto di vista del passato. Molte cose nel mondo e nel modo di vivere delle persone sono cambiate e non sono andate come sperato, nella maniera in cui, la logica del miglioramento globale, avrebbe dovuto far sì che andassero.

All’inizio del terzo decennio dei 2000 la vita delle persone è un continuo compromesso al ribasso con la realtà.

Questo è un disco che ha scelto di non scendere ad alcun compromesso con l’attualità, con le logiche del mercato di oggi, con le logiche previste per gli ascoltatori.

È un album, che, pur mantenendo vivo l’amore per l’elettronica, questa volta, la lascia più in secondo piano per dar spazio alle chitarre, strumento che, oggi, sta diventando anacronistico.

Anacronistica può anche sembrare la scelta di non limitare la durata delle canzoni ai classici 3 minuti da streaming, ma andare oltre, non porsi limiti è stato l’input fin dall’inizio.

Per questo motivo questo album ospita brani che arrivano a 7 minuti.

Il disco è stato scritto da Paolo Binda, con l’apporto di Stefano Flegoni e Michele Gattoni.

Anche questo capitolo è stato registrato ai Serpenti Music Studio di Milano per Godz.

Registrazione e mastering sono stati curati da Luca Serpenti, la produzione artistica da Paolo Binda e Luca Serpenti.

 

 

 

 

Risponde: paolo binda

 Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

Libera, vera, autentica, suonata

 

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

L’ultimo album si intitola “il futuro è cambiato “ , È un disco che ha avuto una lunga gestazione, oltre a quasi due anni di stop per la pandemia. Si porta dentro tutti i cambiamenti che abbiamo vissuto in questi anni, dal punto di vista musicale, ma, soprattutto,

da quello personale. Molte cose sono cambiate nelle nostre vite, molti cambiamenti hanno modificato il rapporto con il tempo.

Di questo parla questo disco, del tempo passato, di quello che verrà, del tempo sprecato e di quello investito in scelte giuste, del tempo che si dilata o si restringe in base alla visione della vita, inevitabilmente, contaminata dagli accadimenti quotidiani. Il tempo passa ed il futuro immaginato cambia con lui. 

 “Il futuro è cambiato” è una fotografia della ricerca della consapevolezza di se stessi indispensabile per proseguire la strada.

 

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?  Ti chiederei quanto sei bravo a promuovere gli eventi che organizzi nel tuo locale, perché, la tua,  è una domanda che, generalmente, pone un gestore incompetente.

 

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?

 Lo sono nella misura di qualcosa dal quale, oggi non se ne può fare a meno.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente.                 Sono stato ad 1 concerto, tornerò a pieno regime quando non si starà seduti per forza!  Non saprei cosa dirti, sono terribilmente annoiato dalle etichette delle etichette. Considero la musica buona o cattiva, in ogni ambiente e genere ce n’è di buona e cattiva.